Ubriaco d’amore

Ottobre 14th, 2007

Posted in Film, Vita Precaria by annak |

Ubriaco d'amore

Quanto manca a Natale?

Ottobre 13th, 2007

Posted in le grandi domande della vita by annak |

Mi faccio schifo.

Ottobre 11th, 2007

Posted in Vita Precaria by annak |

Pare che passerò il fine settimana a curare la mia pelle con antibiotici e creme, a disinfettare casa da eventuali peli di gatto e a curare i gatti dalla malattia che mi hanno trasmesso. Contatti umani da evitare il più possibile, dato che sono pure contagiosa. Schifo.

Attenti agli angoli (che rischiate di farvi male)

Ottobre 8th, 2007

Posted in Vita Precaria by annak |

Di belle ragazze, si sa, non è pieno il mondo, anche se Myspace o siti affini vi vogliono far credere così. Guardare per credere.

(grazie al gunza per la segnalazione)

Viverla, non sopravviverle

Ottobre 6th, 2007

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Ho fatto l’università in una cittadina abbastanza piccola, del tipo che la sera alle nove era tutto chiuso, tranne i pub in centro dove fighetti e fighette s’incontravano per fighettare del nulla. Io e le mie amiche abitavamo fuori dal centro e le serate si riducevano spesso a dopocena casalinghi a base di vino scadente e fumo pessimo. Pochi i soldi ma ogni occasione era buona per festeggiare: un esame andato bene, un esame andato male, una partita vinta a briscola, la pasqua, il 4 aprile. Una sorta di ‘non compleanno’ perpetuo.
Una sera di queste si presentò alla porta l’amico dell’amico dell’amico, subito ribattezzato l’Ingegnere Atipico. Non me ne vogliano gli ingegneri, ma questi non aveva nè lo sguardo nè il fare di chi ragiona per compartimenti stagni grazie ai quali sarà deriso dai suoi subalterni, ma verrà pagato fior fiore di soldi.
A un certo punto l’Ingegnere Atipico, preso da un rollaggio macchinoso, si fermò e catturò lo sguardo di tutti dicendo: “Sapete, quando sono nato ho fatto appena tempo ad aprire gli occhi per vedere mia madre che mi ha chiesto a bruciapelo ‘Questo o quello?’. E io scelsi Questo e probabilmente sbagliai, perchè adesso io sono questo che vedete e chissà quanto starei meglio se avessi scelto quello. QUesto è tutto quello che ho.”

Questo racconto si è assopito tra le pieghe della stupidità dei miei vent’anni per riprendere vigore in questi giorni. In realtà, abbiamo sbagliato tutti quella scelta. Tutti vorremmo ‘Quello’, la via di fuga, il migliore dei mondi possibili, ma ognuno di noi ha Questo. Pieno di rimpianti, di rancori, di sensi di colpa, di vittimismo e di mediocrità.
Questo è tutto ciò che abbiamo. Una scelta sbagliata e una vita.

Alfred Adler diceva che nella vita il rischio principale è quello di prendere troppe precauzioni.
Qualunque sia la nostra vita, godiamocela.

p.s.: abbiate pazienza, questo è il frutto di una fermata forzata alla stazione di San Giorgio in Piano perchè (così han detto) a Castelmaggiore dei manifestanti avevano occupato i binari. Le cuffie del lettore erano mute a destra e lamentose a sinistra. Stringere i pugni è una necessità. E questo è tutto

Il titolo non è presente perchè indisposto.

Ottobre 5th, 2007

Posted in Vita Precaria by annak |

Se si volesse, si potrebbe anche usare il paracadute in quei giorni. Il problema è che l’umore, in quei giorni lì, è a terra e non c’è verso nemmeno di passare dal divano al letto.

Bloodsport

Ottobre 2nd, 2007

Posted in Songs by annak |

I want to be a kid again
Combed down hair and Sunday best
See me staying out bunking school
Knowing wrong from right just rules

I wish I’d never seen your face
“Better door than window” phase
I need an echo not your praise
Straying from the point you nailed

My mother
my mother
my mother never told

My mother
my mother
my mother never told me
Love is just a bloodsport

Sex and love is not a game
A game is something you can win
And maybe something kind of fun
Cause love is just a bloodsport “son”

Sneaker Pimps - Bloodsport

Ciao, sai.

Settembre 29th, 2007

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E insomma, pare che dopo i casini dal ritorno della responsabile in ufficio (”ma insomma io ho 50 anni e certe cose non le accetto”), dopo l’immatricolazione come matricola del terzo anno, dopo il tutto che non racconto, io sia ancora qui.
Ciao a tutti, mi siete mancati.

Io sono la migliore.

Settembre 11th, 2007

Posted in Vita Precaria by annak |

Cheppoi non vi sto qui a raccontare l’ansia di ieri, la graduatoria di stamattina che continuava a slittare di mezzora in mezzora, il mio nome che non compariva nemmeno da un cappello di un mago. Non vi sto nemmeno a raccontare che io stavo in un’altra graduatoria perchè avevo fatto la domanda preventiva di valutazione dei crediti e nemmeno che ho dovuto assoldare la mamma della mia collega che vive a Padova e che dopo la spesa al supermercato è dovuta correre all’ufficio preposto per dirmi che ero passata! Non saprete nemmeno che ritelefonando al BuonUomo del call centre ho scoperto che, non solo mi posso immatricolare con tutta calma,  ma visto il punteggio ottenuto, io sono risultata essere la prima in graduatoria del corso che ho scelto. Non vi racconterò nulla di tutto cio’.

Sono tornata dalle ferie, tutto ok, i gatti stanno bene.

Mamme bianche e nero in X (naturalmente si parla di conigli)

Settembre 7th, 2007

Posted in Vita Precaria by annak |

E insomma.
Uno se ne va per un tot, e tra un aperitivo e l’altro, una festa in piazza, un risotto lungo e delle gelosie, son quindici anni che non apri un libro di biologia e di filosofia no, quelli son meno, ma son comunque tanti. Poi dici, dai, queste matricole del cazzo le inculo tutte, ho una laurea io. E poi inizi e ti appassioni a tal punto che le tue ferie le passi così, mica in Salento come avevi deciso nelle fredde notti novembrine. Le passi sugli AlphaTest, che come vacanza è alternativa di un tot (bella squinzia). Pranzi con serie numeriche e ceni con la sintesi proteica. Così per due, tre, quindici, venti giorni. Finchè non ti è arrivato quel plico di 100 domande da completare in 80 minuti (e chi ce la fa in 80 minuti a finirle) e ti chiedi: ci ho messo una giornata a capire perché le figlie son bianche e i figli neri e voi nemmeno vi degnate di chiedermelo?

In sostanza ho fatto il test per la triennale di Psicologia a Padova e uno schifo feci.

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